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13 Ottobre 2021

L’esperto di Endodonzia risponde alla domande degli odontoiatri anche in merito ai loro casi clinici

DAILY ENDO_L'ESPERTO RISPONDE n.8

Dopo il successo della pubblicazione del libro Taglio & Forma, ora la Komet Academy offre a tutti gli odontoiatri italiani un nuovo servizio gratuito.

Si tratta di “L’esperto risponde“, ovvero il Dr. Alessandro Fava mette a disposizione la sua vasta esperienza clinica nel campo dell’endodonzia (maturata anche nello studio del Dr. Marco Veneziani) per rispondere alle questioni proposte dai suoi colleghi che desiderano confrontarsi con lui sui loro casi clinici o in generale su temi che spaziano dalla diagnosi alla cura dei dolori di origine pulpare, dal trattamento o ritrattamento del sistema dei canali radicolari all’otturazione del medesimo sistema per impedire il riformarsi dell’infezione.

Non si tratta di un webinar, in quanto il Dr. Fava non esporrà argomenti preparati prima dell’incontro, ma risponderà unicamente alle domande dei partecipanti (saranno ammessi solo odontoiatri), in pratica si tratta di una sessione interattiva di domande e risposte, secondo il format Ask Me Anything (AMA).

Vedi tutte le puntate dell’Esperto Endo risponde sulla Playlist:

Oltre alle domande i partecipanti potranno anche sottoporre veri e propri casi clinici (rx e foto, da condividere con il Dr. Fava durante l’incontro).

Per potersi iscrivere alle sessioni gratuite da remoto con il Dr. Fava (video conferenza zoom) basta chiedere al rivenditore Komet più comodo oppure è possibile mandare una mail di richiesta a info@komet.it

Possono accedere a questo servizio gratuito tutti gli odontoiatri italiani, indipendentemente dalla strumentazione/sistematica endodontica adottata, quindi non è un servizio a supporto solamente della strumentazione Komet, infatti si tratta di un servizio aperto a tutti.

Il trattamento endodontico prevede varie fasi di lavoro, ciascuna delle quali deve essere eseguita in modo ottimale per permettere l’esecuzione al meglio della fase successiva. I partecipanti alle sessioni gratuite da remoto messe a disposizione dalla Komet Academy potranno approfondire i temi clinici riguardanti tutte le fasi del trattamento endodontico indispensabili per conseguire una terapia canalare di successo:

  • Esami radiografici
  • Diagnosi
  • Posizionamento della diga
  • Apertura della cavità
  • Eliminazione completa della carie
  • Disegno intelligente e sicuro della cavità
  • Ricerca degli accessi canalari
  • Svasatura coronale
  • Sondaggio
  • Sentiero di scorrimento o Glide Path
  • Sagomatura rotante e/o reciprocante
  • Rimozione di strumenti fratturati
  • Irrigazione
  • Asciugatura
  • Otturazione
  • Ritrattamento ortogrado
  • Ricostruzione post Endo in composito
  • Ricostruzione post Endo sostenuta da perni radicolari.

CV sintetico del Dr. Alessandro Fava
Si laurea con lode e menzione d’onore in Odontoiatria e protesi dentaria presso l’Università di Parma nel 2001.
Ha frequentato i corsi dei più affermati specialisti italiani ed internazionali nel campo dell’endodonzia.
Socio attivo AIE (Accademia Italiana di Endodonzia) dal 2016.
Relatore a congressi e corsi nazionali e ai moduli Continuing Education Base ed Avanzato AIE dal 2018.
Svolge la libera professione di endodonzista nello studio del Dr. Marco Veneziani e in altri studi nelle province di Mantova e Parma.

FAQ del servizio gratuito L’ESPERTO ENDO RISPONDE

Posso condividere le radiografie dei miei pazienti per discuterle con il Dr. Fava?
Si, potrai confrontarti con il Dr. Fava su 1 o 2 casi clinici, che stai trattando o che hai già trattato, per chiedere un suo parere.
Potrai condividere lo schermo del tuo computer/tablet/smartphone per mostrare al Dr.Fava, e a tutti i partecipanti, le RX e/o le foto del tuo caso clinico

E’ un servizio gratuito?
Si

Si tratta di un webinar?
No, in quanto il Dr. Fava non esporrà argomenti preparati prima dell’incontro, ma risponderà unicamente alle domande dei partecipanti (saranno ammessi solo odontoiatri), in pratica si tratta di una sessione interattiva di domande e risposte, secondo il format Ask Me Anything (AMA).

Durante l’incontro da remoto è possibile sottoporre anche casi clinici?
Oltre alle domande i partecipanti potranno anche sottoporre veri e propri casi clinici (rx e foto, da condividere con il Dr. Fava durante l’incontro).

Come faccio per prenotarmi?
Contatta il concessionario più vicino o scrivi a info@komet.it e ti verrà comunicata appena possibile la prima data disponibile

Posso richiedere questo servizio, anche se utilizzo una sistematica endodontica diversa da Komet?
Si certamente, il servizio è disponibile per tutti gli odontoiatri italiani

Posso usarlo anche se non sono cliente Komet né di endodonzia né di strumenti rotanti o altro?
Si, è un servizio aperto a tutti gli odontoiatri italiani

In che giorno e ora?
Di solito il venerdì al mattino presto

Quanto dura la video conferenza?
45 minuti circa

Quanti partecipanti sono invitati ogni volta?
Circa 6, in modo che ciascuno abbia il tempo necessario per interagire con il Dr. Fava

Il Dr. Fava è un endodontista specialista?
Si, il Dr. Alessandro Fava è un clinico esperto di endodonzia, consulente del Dr. Marco Veneziani e socio attivo AIE (Accademia Italiana di Endodonzia)

Il video incontro verrà registrato?
Si, è verrà poi pubblicato in versione integrale sui canali di comunicazione di Komet e su tutti i media pubblici (compresi i social media).

I partecipanti appariranno o potranno essere ascoltati nelle pubblicazioni delle registrazioni?
Si, anche se i partecipanti avranno facoltà di non apparire in video, disabilitando via software la propria videocamera all’inizio della registrazione; la voce in ogni caso si sentirà nell’audio della registrazione e sarà quella di ogni singolo partecipante

Agli incontri saranno presenti solo odontoiatri?
Si, ai video incontri saranno presenti solo il Dr. Fava e gli odontoiatri che gli porgeranno le domande o gli proporranno degli argomenti da approfondire anche partendo da casi clinici. Nessun commerciale od esterno sarà ammesso agli incontri. Si tratta di un confronto di idee ed esperienze tra colleghi clinici

Posso usufruirne più di una volta?
Si, in base alla disponibilità dei posti.

10 buoni motivi per partecipare a: L’esperto di Endodonzia risponde alla domande degli odontoiatri

ABSTRACT articolo del Dr. Fava da Dental Cadmos di ottobre 2021:
La cavità d’accesso nei ritrattamenti: ridefinizione e gestione degli errori iatrogeni

Obiettivi  I ritrattamenti endodontici rappre­sentano spesso un crocevia fon­damentale per il destino del sin­golo elemento dentale; a maggior ragione, quando si affronta un piano di cura multidisciplinare il successo endodontico può condi­zionarne le scelte protesiche ed estetiche.

Materiali e metodi  L’analisi del sigillo coronale è una delle prime valutazioni da effettua­re su un dente da sottoporre a ri­trattamento endodontico: se ci so­no dubbi circa l’integrità del sigillo coronale, il consiglio è quello di ri­muovere il restauro in corrispon­denza dell’elemento da ritrattare e prevederne il rifacimento.

Il sigillo deve essere efficace pri­ma, durante e dopo il trattamento canalare: un buon sigillo coronale contribuisce ad aumentare il risul­tato complessivo. Per garantire un sigillo sono a volte necessari in­terventi di chirurgia parodontale per il corretto ripristino dell’am­piezza biologica e, conseguente­mente, poter isolare il campo ope­ratorio mediante diga di gomma.

La rimozione delle otturazioni, del­le corone o dei ponti permette inoltre di eseguire una scrupolosa analisi biomeccanica e di stilare una prognosi restaurativa dell’ele­mento in questione. L’utilizzo in questa fase di tecniche atraumatiche per il sottostante tes­suto dentale è fondamentale.

Uno dei passaggi più importanti, al pari di un trattamento endodon­tico primario, è la ridefinizione di una corretta cavità di accesso: in questo modo risulteranno più agevoli le successive fasi di son­daggio e sagomatura canalare.

La rimozione delle ritenzioni en­docanalari (perni moncone, pre­fabbricati, in fibra) è ancora oggi considerato un passaggio diffi­coltoso e a rischio di provocare fratture radicolari. La conoscenza delle tecniche e l’utilizzo dei di­spostivi adatti consentono invece di poter superare questo ostaco­lo in sicurezza.

Solo dopo avere rimosso le even­tuali ritenzioni endocanalari nel modo più conservativo possibile si potrà approcciare la cavità d’ac­cesso prestando molta attenzione a intercettare errori da sovrapre­parazione o da sottopreparazione così da evitare ulteriori danni ia­trogeni o indebolimento della struttura dentale residua.

Gli errori da eccessiva preparazio­ne sono molto più frequenti: spes­so complicano la ricerca di even­tuali canali non strumentati can­cellando i consueti punti di riferi­mento utilizzati nell’individuazione dell’anatomia canalare. Talvolta esitano in danni iatrogeni veri e propri: le perforazioni della came­ra pulpare, un grave danno a cari­co della struttura dentale residua, capace di mettere a rischio la pro­gnosi dell’elemento.

Risultati e discussione  Il ripristino di una corretta cavità di accesso consente di poter esplo­rare accuratamente il pavimento della camera pulpare così da po­ter ricercare eventuali canali o istmi canalari non trattati che rap­presentano una delle più frequen­ti cause associate alla presenza di lesioni periapicali di origine endo­dontica.

Grazie all’introduzione del Mineral Trioxide Aggregate (MTA) e dei suoi più recenti derivati le perforazioni possono essere riparate con una buona prevedibilità dell’esito clinico.

Conclusioni  Le possibilità di recupero di un elemento gravemente compro­messo da un punto di vista endo­dontico passano attraverso la possibilità di riguadagnare un ac­cesso più lineare possibile a tutto il sistema canalare: l’utilizzo di specifici dispositivi, di un ade­guato ingrandimento e l’introdu­zione dei materiali bioceramici associati all’esperienza accumu­lata sul campo consentono di elevare la prognosi.

Significato clinico  Il successo nei ritrattamenti endo­dontici è condizionato dalle even­tuali alterazioni anatomiche provo­cate dai precedenti operatori: è per­tanto necessario un approccio che permetta di ripristinare le condizioni ideali per poi affrontare le procedure di sondaggio, sagomatura meccani­ca, detersione e otturazione.

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