19 Marzo 2020

Come eseguire la decontaminazione degli strumenti nello studio odontoiatrico

Nella prevenzione della patologia Covid-19 causata dal nuovo Corona virus (SARS-CoV-2), è importante utilizzare un disinfettante efficace. Confermiamo che il detergente e disinfettante Komet DC1 è efficace contro il Corona virus SARS-CoV-2.

Qui di seguito vengono riportate alcune raccomandazioni del Robert Koch Institute sulle misure igieniche nel contesto del trattamento e della cura dei pazienti in presenza di rischi di infezione da SARS-CoV-2; le misure preventive da applicare negli studi medici si dovrebbero basare sui seguenti principi:

  1. Aspetti organizzativi riguardanti la gestione dei pazienti: prima che visitino lo studio e quando vengono accolti all’interno dello studio per ricevere le cure mediche
  2. Distanza dai pazienti: mantenere una distanza di almeno 1-2 metri
  3. Disinfezione degli ambienti sanitari: disinfezione frequente e almeno quotidiana delle superfici (soprattutto quelle a contatto con le mani) comprese quelle che possono venire a contatto con il paziente (ad es. maniglie delle porte) con un disinfettante per superfici con comprovata efficacia contro il Corona virus. Quando necessario, le misure di disinfezione devono essere estese a tutte le altre aree a rischio di contaminazione.
    Tutti i dispositivi medici con contatto diretto con il paziente devono essere utilizzati in relazione al paziente e devono essere disinfettati dopo l’uso. Per il trasporto degli strumenti è meglio utilizzare sempre contenitori chiusi, disinfettati esternamente. Le procedure di disinfezione termica dovrebbero essere usate tutte le volte che sono applicabili; quando non sono possibili, devono essere utilizzati adeguati disinfettanti con comprovata efficacia contro il Corona virus.
    I tessuti vanno sottoposti a un adeguato processo di disinfezione. Vanno utilizzati bicchieri, salviette e fazzoletti monouso.
  4. Personale dello studio: disinfezione delle mani con un disinfettante con comprovata efficacia contro il Corona virus, anche dopo aver rimosso i guanti e prima di lasciare gli ambienti sanitari. Indossare dispositivi di protezione individuale (DPI) a seconda del tipo e dell’entità dell’esposizione: i dispositivi di protezione individuale (DPI) sono costituiti da camici protettivi, guanti monouso, occhiali di sicurezza, maschere respiratorie aderenti (FFP2 o FFP3 o respiratore in caso di forte esposizione agli aerosol: risulta infatti necessaria un’adeguata protezione respiratoria in presenza di strumenti che rilasciano goccioline o aerosol)
  5. Smaltimento di tutti i rifiuti e i materiali di scarto (per esempio guanti e camici usa e getta): in modo adeguato e sicuro, tramite contenitori chiusi
  6. Osservazione e controllo continuo dello stato di salute del personale dello studio.

Per quanto riguarda gli approvvigionamenti di strumenti rotanti e oscillanti, gli studi odontoiatrici possono contare sugli standard di sicurezza attuati da Komet nelle aree di produzione e della logistica, che in tutte le fasi assicurano elevati livelli di igiene.

Qui sotto potete scaricare il PDF del manuale sintetico su disinfezione e igiene realizzato dal Dr.Luigi Cecchinato e da Francesco Comelli (foto del Dr.Luigi Cecchinato).

Tale manuale sulla disinfezione degli strumenti, nonostante sia stato scritto dagli autori diversi anni fa, in questi giorni di emergenza sanitaria da Corona virus resta ancora attuale nelle tematiche affrontate e nelle metodologie proposte agli odontoiatri e ai loro collaboratori che operano negli studi e nelle cliniche odontoiatriche.

Gli strumenti odontoiatrici sono dei presidi medico-chirurgici che devono essere sottoposti ad una gestione qualitativamente sicura e adeguata. Lo scopo è di fornire istruzioni dettagliate per eseguire una decontaminazione ottimale degli strumenti.

La mancanza di conoscenze delle proprietà dei materiali, il non rispetto delle avvertenze delle aziende produttrici e una insufficiente (in)formazione dei collaboratori continuano a causare non pochi problemi a tutto lo staff e ai pazienti.

Fin dal primo utilizzo di uno strumento è importante evitare, durante la decontaminazione, tutti quegli errori che possano provocare, a lungo termine, fenomeni di corrosione, limitazioni funzionali o addirittura la distruzione dello strumento stesso. Bisogna escludere in ogni caso rischi di
carattere igienico, perché un trattamento non soddisfacente lascerebbe residui di umidità sullo strumento con il rischio di incrementare il numero di agenti potenzialmente patogeni.

Una gestione corretta degli strumenti è pertanto obbligatoriamente necessaria, sia nel rispetto dei materiali che delle regole igienico-sanitarie.

Le indicazioni sulla decontaminazione degli strumenti sono state elaborate tenendo conto delle conoscenze specialistiche dei produttori di strumenti chirurgici e odontoiatrici e di altri prodotti medicali, dei prodotti di disinfezione e pulizia, dei prodotti di stoccaggio e manutenzione e delle apparecchiature di pulizia, disinfezione e sterilizzazione.

Come eseguire la decontaminazione degli strumenti nello studio odontoiatrico

Tutti gli strumenti odontoiatrici in commercio seguono le leggi nazionale e le direttive/regolamenti europei sui prodotti medicali, in base alle quali il produttore è obbligato a fornire le istruzioni necessarie per il trattamento degli strumenti.

Il manualetto può aiutare ad eseguire in modo corretto le varie tappe del processo di decontaminazione e a riconoscere ed eliminare le potenziali cause di danno.

Nel manualetto si è rinunciato ad esporre in modo dettagliato le singole prescrizioni, ma tuttavia si è tenuto conto del loro contenuto nell’ambito delle istruzioni specifiche.

Il termine “strumenti odontoiatrici” comprende un gran numero di prodotti nei più svariati materiali. Tema principale del manuale sintetico è la decontaminazione degli strumenti odontoiatrici in senso stretto, come per es. specchietti, sonde, pinzette, otturatori, pinze estrattive, leve, strumenti parodontali, strumenti rotanti, strumenti canalari, turbine, manipoli diritti e contrangoli. Tutti questi materiali sono di regola decontaminati secondo le stesse metodiche. Qualora fossero necessari altri interventi per completare la decontaminazione, è indicato direttamente nel testo.

La maggior parte degli strumenti odontoiatrici sono prodotti in acciai di qualità resistenti alla corrosione. Le specifiche dei vari tipi di acciaio sono fissate nelle norme nazionali e internazionali ed inoltre si stabiliscono le particolari caratteristiche funzionali e le condizioni di impiego. Per strumenti non taglienti, come per esempio pinze o pinzette, si richiedono buona elasticità, resilienza ed elevata resistenza alla corrosione. Strumenti taglienti come curettes, forbici o bisturi richiedono soprattutto durezza e resistenza all’usura e alla corrosione.

Se ci si interroga sul significato di concetti come acciaio di qualità, acciaio inossidabile, stainless steel, spesso si presuppone che l’acciaio inox sia un materiale inattaccabile estremamente resistente. Parecchi utilizzatori sono sorpresi nell’accorgersi o nel dover constatare che anche l’acciaio inox può essere soggetto a vari tipi di attacchi di natura meccanica, termica o chimica. La resistenza alla corrosione degli acciai inossidabili è data dalla composizione della lega stessa che forma degli strati passivanti in superficie a protezione del materiale. Fattori esterni possono tuttavia distruggere questi strati protettivi per cui si originano danni agli strumenti. É quindi estremamente importante preservare gli strati passivanti degli strumenti tramite una decontaminazione eseguita in modo competente. Oltre all’utilizzo di acciai, che rispettano determinate specifiche, i processi produttivi influenzano in maniera determinante la qualità degli strumenti, ciò vale soprattutto per il trattamento termico e la finitura delle superfici. In caso di prodotti di alto livello qualitativo si può presumere che i processi produttivi applicati corrispondano allo stato dell’arte e che quindi la resistenza teorica degli strumenti all’aggressione da agenti esterni sia effettivamente rispettata. Gli strumenti monouso non devono essere in nessun caso preparati per il loro riutilizzo, per non danneggiare il paziente e altri strumenti o apparecchiature. Il produttore tiene conto per quanto possibile delle esigenze della decontaminazione sia per quanto riguarda la scelta dei materiali, sia per quanto riguarda il processo produttivo. Inoltre gli strumenti devono essere manipolati correttamente e con attenzione sia dall’odontoiatra che dai suoi collaboratori. Il contatto degli strumenti con sostanze medicali deve essere di breve durata e il processo di decontaminazione deve avvenire subito dopo. La decontaminazione corretta migliora l’utilizzo e quindi la durata degli strumenti. L’industria mette a  disposizione prodotti, apparecchiature e processi produttivi conformi alle attuali esigenze. La qualità dell’acqua per le apparecchiature di pulizia e disinfezione e per le sterilizzatrici gioca parimenti un ruolo importante nel prevenire danni. Le sostanze responsabili dei gradi di durezza dell’acqua e i cloruri possono produrre depositi, modifiche superficiali, trascolorazioni e corrosioni per cui si richiede anche un trattamento dell’acqua. Questa problematica viene trattata nel dettaglio nel manuale sintetico. Esperienze di molti anni dimostrano come molti danni agli strumenti possono essere evitati ricorrendo a metodi di decontaminazione adeguati e rispettando le indicazioni del produttore. Approfondendo la conoscenza sulle proprietà dell’acciaio e di altri materiali ed evitando manovre dannose nell’impiego, nella decontaminazione e nello stoccaggio, è possibile prolungare sensibilmente la durata utile di questi prodotti medicali.

Qui sotto potete scaricare il PDF del disinfettante DC1 Komet e degli porta strumenti per sterilizzazione.

  • Disinfettante DC1

    Disinfettante DC1

  • Etichetta Disinfettante DC1 Komet

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