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1 Febbraio 2019

Con il Set 4546 due sole fasi per ottenere una lucidatura ottimale dei compositi grazie alle CT serie Q

Lucidare a specchio i compositi è importante per motivi estetici, per motivi clinici (la placca si forma maggiormente sulle superfici rugose) e infine per motivi di comfort del paziente.

Una lucidatura ottimale dei compositi necessita sempre di una rifinitura altrettanto ottimale. Impiegando in fase di rifinitura le frese in carburo di tungsteno multilame a taglio Q, molto efficaci anche sui recenti compositi tipicamente più duri e compatti, ed utilizzando in fase di lucidatura i nuovi gommini gialli di brillantatura, è possibile conseguire una planarità superficiale difficilmente ottenibile in più passaggi anche con le diamantate a finire e con i sistemi di lucidatura a più passaggi, tipici dei gommini o dei dischetti tradizionali. Il risparmio di tempo e di strumenti è evidente.

I nuovi gommini monopassaggio per la lucidatura dei compositi, di colore giallo, sono contraddistinti dallo speciale legante siliconico di tipo superelastico e dall’impiego di grani diamantati ultrafini. Il legante al silicone utilizzato è resistente al calore, per cui i nuovi gommini sono perfettamente autoclavabili. Grazie a tale legante i gommini risultano estremamente adattabili alla concreta anatomia dentale. Dopo una rifinitura ad un unico passaggio con le frese in tungsteno multilame serie Q, questi gommini rilasciano una superficie molto brillante, di meno di 1 μm di planarità superficiale.

Nota bene: per ottenere risultati ottimali con le frese multilame CT lavorare a 20.000 giri al minuto ed assicurare sufficiente raffreddamento spray (minimo 50ml al minuto).

Qui sotto è possibile scaricare il PDF della scheda tecnica delle frese in carburo di tungsteno multilame a taglio Q.

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