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7 Febbraio 2019

Kit 4384A: uno studio conferma l’utilità delle frese con piolino guida nella preparazione protesica

Ringraziamo la Dr.ssa Serafina Capone per la seguente sintesi della sua tesi di laurea sulle frese diamantate autolimitanti nella quale i risultati dello studio condotto portano alla seguente conclusione: la possibilità di ottenere una profondità definita di preparazione, associata a minime irregolarità del margine di finitura, rende le frese con pin guida particolarmente indicate nella pratica clinica.

VALUTAZIONE DELL’EFFETTO DELLE FRESE DIAMANTATE CON PIOLO GUIDA SULLO SMALTO APICALMENTE ALLA LINEA DI FINITURA

Obiettivi della preparazione protesica ottenuta con frese diamantate autolimitanti (Shillimburg etal.,1981;Kuwata,1980)

Obiettivi Biologici:

  • Diagnosi e Terapia del Pilastro Protesico
  • Conservazione dell’Endodonto
  • Conservazione del Parodonto

Obiettivi Meccanici:

  • Forma Ritentiva e Stabile
  • Spessore adeguato per i Materiali da Restauro
  • Precisione dei Margini di Finitura

…in particolare tra gli Obiettivi Meccanici:

Appropriata Riduzione Dentale (Seymor etal.,1996):

  • Uso di Guide di Taglio
  • Realizzazione di Solchi Guida

Linea di Finitura (Shillimburg etal.,1981):

  • Lineare
  • Uniforme
  • Netta > Rischi:
    • Inadeguatosigillo periferico
    • Scarso adattamento marginale
    • Preparazione a Chamfer

La Fresa deve arrestarsi a metà del suo Diametro

  • Rischio di formazione di un bordo periferico acuto

Frese Diamantate con Piolo Guida (Dimashkien,1981)

  • Il Piolo funge da Stop del Contatto tra Fresa e Superficie Dentale

Scopo dello Studio:

Valutare la qualità della linea di finitura e i possibili effetti delle frese diamantate con piolo guida sui tessuti duri del dente, in particolar modo sullo smalto, apicalmente alla linea di finitura, attraverso un’analisi al Microscopio Elettronico a Scansione (SEM).

MATERIALI e METODI del protocollo sperimentale

Selezione denti e montaggio su mandibola di resina:

  • 24 molari mandibolari privi di carie e di fratture, conservati in soluzione salina con timolo allo 0,1%.
  • Sono stati realizzati 4 modelli mandibolari in resina. Su ciascuna di esse sono stati posizionati 6 elementi dentari, 3 per lato.

Assegnazione Gruppo:

  • Gruppo Test (n=12) Frese Chamfer Autolimitanti (Komet, Germany)
  • Gruppo Controllo (n=12) Frese Chamfer Convenzionali (Komet, Germany).

Preparazione dei denti con linea di finitura posta 1mm coronale alla giunzione amelo-cementizia:

  • Gruppo Test:  Fresa a grana Media (100 μm) Komet 878KP314.021
  • Gruppo Controllo: Fresa a grana Media (100 μm) Komet S6856.314.018
  • Gruppo Test:  Fresa a grana Fine (30 μm) Komet 8878 KP314.021
  • Gruppo Controllo: Fresa a grana Fine (30 μm) Komet 8856.314.018.

Preparazione per SEM:

Montaggio sugli Stube metallizzazione in Emitech (Emitech K550) prima dell’osservazione al SEM (LEO 435 Vp, LEO Electron Microscopy Ltd, Cambrige, UK).

Valutazione dei tessuti duri:

Indice del Margine Cavitario di Lussi modificato (Leidal & Tronstad, 1975): grado 0, grado 1, grado 2.

Analisi statistica:

Differenza tra i gruppi nel grado di morfologia marginale valutata con il test Udi Mann-Whitney.

RISULTATI e CONCLUSIONI

Valori di Morfologia Marginale dei Gruppi:

  • Gruppo Test: 4 (Grado di morfologia marginale 0), 5 (Grado di morfologia marginale 1), 3 (Grado di morfologia marginale 2);
  • Gruppo Controllo: 3 (Grado di morfologia marginale 0), 3 (Grado di morfologia marginale 1), 6 (Grado di morfologia marginale 2).
  • Gruppo Test: Mediana=1.0
  • Gruppo Controllo: Mediana=1.5

Valori di Morfologia Marginale dei Gruppi

I nostri risultati dimostrano che la presenza del piolo guida delle frese autolimitanti non altera il profilo del margine di finitura più delle frese convenzionali.

Tuttavia, anche se non statisticamente significativo, un valore di morfologia marginale lievemente più favorevole è stato riscontrato nel Gruppo Test.

Inoltre, il maggiore diametro delle frese autolimitanti, rispetto a quelle convenzionali, produce una velocità tangenziale maggiore e quindi uno stress meccanico maggiore a livello dei tessuti duri.

Effetti sullo Smalto Apicale alla Linea di Finitura

Dalla valutazione dello smalto residuo effettuata al SEM non è stato rilevato nessun danno meccanico evidente.

I nostri risultati sono in accordo con lo studio di Boening et al. (2001) e in contrasto con quelli di Ramp et al. (1998). Tali differenze possono essere dovute a diversi fattori:

1. Ubicazione della linea di finitura:

  • 1 mm coronale la giunzione amelo-cementizia > Boening et al. 2001; Presente studio
  • 1 mm apicale la giunzione amelo-cementizia > Ramp et al. 1998

2. Metodica di analisi:

  • Metodi semiquantitativi (Indice di Lussi) > Boening et al. 2001; Presente studio
  • Metodi quantitativi (Analisi profilometrica) > Ramp et al. 1998

3. Abilità dell’operatore

Valori di Morfologia Marginale dei Gruppi

Dai risultati ottenuti in questo studio e da altri precedenti l’indicazione all’utilizzo delle frese autolimitanti dovrebbe tenere conto dell’ubicazione della linea di finitura voluta.

Inoltre, la possibilità di ottenere una profondità definita di preparazione, associata a minime irregolarità del margine di finitura, le rende particolarmente indicate nella pratica clinica.

 

Tesi di Laurea del 2004 della Dr.ssa Serafina Capone

Dr.Giuseppe Varvara

Dr. Donato Di Iorio

Università degli Studi “G. D’Annunzio”- CHIETI

FACOLTA’ DI MEDICINA E CHIRURGIA – CORSO DI LAUREA IN ODONTOIATRIA E PROTESI DENTARIA

Presidente: Prof. Adriano PIATTELLI

DIPARTIMENTO DI SCIENZE ODONTOSTOMATOLOGICHE

Direttore: Prof. Sergio CAPUTI

CATTEDRA DI PROTESI DENTARIA

Titolare: Prof. Sergio CAPUTI

Relatore: Chiar.mo Prof. S. Caputi

Controrelatore: Chiar.mo Prof. M. Piattelli

Qui sotto è possibile scaricare i PDF dello studio della dr.ssa Serafina Capone e i PDF delle schede tecniche delle frese autolimitanti con piolino guida (tra cui il Set 4384A per preparazione di corone).

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