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17 ottobre 2017 Kit, Protesi

CeraFusion EVO: procedura semplice per lucidare denti monolitici in zirconio

Lucidare i monolitici in ZrO2 è un’operazione indispensabile, sia per motivi estetici che funzionali.

Evitare l’accumulo di placca soprattutto sui bordi delle corone in ZrO2 è senz’altro un obiettivo prioritario, ma altrettanto importante è impedire che il delicato equilibrio gnatologico all’interno del cavo orale sia compromesso dalla forte abrasione sui denti antagonisti, causata da corone in zirconio non perfettamente lucidate.

La lucidatura manuale con i gommini è di per sé una buona soluzione, ma richiede dispendio di tempo e non sempre risulta ottimale su fessure e superfici occlusali.

Il ricorso alla vetrificazione, la cosiddetta “glasura”, sembra soddisfare molti operatori, ma la glasura è sempre un’apposizione esterna e superficiale di materiale. Uno strato esterno di lacca spesso salta via, mettendo a nudo il materiale sottostante; un inconveniente spiacevole da più punti di vista: sia estetico che funzionale.

Con CeraFusion EVO – materiale base: silicato di litio –  si ottiene una perfetta compenetrazione con l’ossido di zirconio dei denti monolitici, senza rialzi occlusali e soprattutto senza possibilità di chipping, cioè di perdite di parti di glasura. CeraFusion EVO penetra nelle porosità dell’ossido di zirconio e produce una superficie veramente liscia, resistente alla placca e non abrasiva nei confronti dei denti antagonisti.

CeraFusion EVO si applica a spray sui denti monolitici, dopo di che occorre eseguire la cottura degli elementi sprayati nel forno per ceramica a 920° gradi.

Se si desidera caratterizzare gli elementi, è possibile applicare i colori dopo la prima cottura ed eseguire una seconda sprayata di Cerafusion EVO e una seconda cottura, sempre a 920° gradi.

Come è noto, il silicato di litio è un materiale mordenzabile.

E’ possibile pertanto trattare tramite spray anche le superfici interne di una corona oppure le superfici interne delle alette di un ponte di Maryland e passare il tutto a cottura a 920° gradi. In seguito sarà possibile sabbiare tali superfici con ossido di alluminio a 30 – 50 µm per incrementare ulteriormente l’adesione.

Fasi per il corretto uso di CeraFusion descritte nel video qui sopra:
Situazione iniziale: corona sinterizzata in ZrO²
La superficie deve essere pulita, asciutta e priva di grasso
Agitare bene CeraFusion prima dell’uso!
Applicare CeraFusion con brevi getti spray tenendo lo spruzzo a una distanza di 15-20 cm dal restauro
Il restauro dovrebbe essere coperto con uno strato uniforme di polvere bianca
La corona rivestita viene posata sul vassoio di cottura
Posizionare il vassoio di cottura nel forno
Avviare il programma di cottura CeraFusion
Pulire l’ugello dopo ogni utilizzo
Suggerimento pratico: al completamento del programma, rimuovere il vassoio di cottura dal forno e lasciare raffreddare le corone
Dopo un solo ciclo di cottura, la corona ha una superficie brillante a specchio con un legame adesivo ottimale con la struttura in ossido di zirconio
Applicare la vernice dentale adattata al colore del dente del paziente
Applicare uno strato sottile di CeraFusion sulla vernice dentale prima di mettere in forno
Posizionare la corona sul vassoio di cottura e avviare il programma di cottura
Verifica finale della corona sul modello
CeraFusion: Silicato di litio trasparente per restauri in ossido di zirconio

Si ringrazia il Dr. Domenico Lafornara di Martina Franca (TA) per le immagini di corone in ZrO2 trattate con Cerafusion EVO visibili nella galleria qui sottostante.

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