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Caso clinico del Dr Cristian Corini

Caso Clinico del Dr.Cristian Coraini su faccette in un gruppo frontale inferiore

Ringraziamo il Dr.Cristian Coraini di Milano per il seguente caso clinico (qui sotto in galleria sono visibili le foto).

Il Dr.Cristian Coraini è membro della Komet Academy, la comunità scientifica composta da odontoiatri esperti coordinati dal Prof. Massimo Gagliani dell’Università di Milano.

CASO CLINICO: SEI FACCETTE IN UN GRUPPO FRONTALE INFERIORE

La paziente è stata trattata protesicamente in quanto insoddisfatta dell’estetica globale del suo sorriso, in particolare degli elementi dentali frontali inferiori (Fig.1).

Erano stati effettuati in precedenza trattamenti di sbiancamento, ma permaneva insoddisfazione relativa alla forma degli elementi dentari, in particolare da 3.3 a 4.3. Abrasioni dentarie diffuse, curve e piano occlusale non corretto erano evidenti, con conseguenti contatti statici e dinamici incongrui (Fig.2).

Specifichiamo che a seguito di queste esigenze estetiche ed anche funzionali, la paziente è stata in realtà trattata protesicamente con un esteso piano di trattamento riabilitativo che ha riguardato entrambe le arcate, prevedendo un ragionato e specifico incremento della Dimensione Verticale Occlusale iniziale strumentalmente guidato e testato (Fig. 3,4,5,6,7).

Per la rifinitura del dispositivo in resina impiegato per individuare la DVO iniziale ottimale-incrementata, abbiamo usato il kit di frese Komet “applicazione bite” ideato dal Prof. Alessandro Nanussi (Fig. 8).

Illustriamo in questo lavoro ciò che abbiamo previsto nel gruppo frontale inferiore.

Previo il rilievo di impronte-studio e l’esecuzione della ceratura diagnostica, abbiamo provveduto a posizionare in cavità orale il mock-up preliminare FULL-MOUTH, testato strumentalmente (Fig. 9,10,11).

Dopo aver posizionato i provvisori su tutti gli elementi dentari della paziente (corone complete, faccette e table-top “NO-PREP”) incrementando dell’altezza stabilita la DVO iniziale (Fig. 12,13,14,15,16), abbiamo proceduto per settori, sfruttando il montaggio crociato dei modelli come strumento protesico guida. Il gruppo frontale inferiore, oggetto di questo case-report, è stato trattato preparando gli elementi dentari da 3.3 a 4.3 direttamente sui provvisori, che fungevano dunque da “mock-up guida”.

A tale scopo abbiamo utilizzato per la definizione dei solchi guida, la fresa Komet 801.314.010 (pallina diamantata); consigliamo peraltro allo stesso scopo l’impiego anche delle frese 868B.314.018, e DM10.314.009 (Prep-Marker, set 4663), utilissime in questi casi relativi a preparazioni protesiche minimamente invasive; per ultimare e rifinire la preparazione invece abbiamo utilizzato la fresa 850.314.014, che asportava smalto tra un solco guida e l’altro, e le frese 8856.314.012, e 856.EF.314.012, che appunto lisciavano le preparazioni così ottenute; ci siamo avvalsi anche degli inserti sonici Strip SFD 1F E 3F, SF8850 016, SF8878KM e KD 018 (Fig.18).

Al termine delle preparazioni protesiche “a spessore”, guidate dalle misure delle frese e dagli inserti impiegati, abbiamo rilevato le impronte di precisione (Fig.19).

Abbiamo posizionato dei provvisori diretti (composito in massa + flowable) grazie alla fabbricazione di una mascherina rigida trasparente in acetato termo-stampata (Fig.20).

E’ seguita dunque la cementazione, che ha previsto il posizionamento della diga su ogni singolo elemento dentario, e lo svolgimento delle fasi previste dal protocollo adesivo, svolto sia sulla superficie dentaria, sia su quella del restauro protesico indiretto parziale, presupposto imprescindibile per ottenere il successo clinico nei casi adesivi.

Il caso descritto sposa a pieno regime i concetti di preparazione protesica minimamente invasiva, rappresentati in modo evidente dai restauri indiretti parziali (faccette): preparare “poco e bene”, restando in un’interfaccia smalto-dentinale è in questi casi un “must”, ed il supporto fornito al clinico dalla strumentazione Komet  impiegata costituisce un sodalizio clinico-operativo-strumentale di insostituibile valore, a garanzia dell’integrazione biologica, estetica e funzionale  che ogni restauro protesico odierno dovrebbe avere (Fig. 22).

L’Autore (Dr.Cristian Coraini n.d.r.) desidera ringraziare il collega Prof. Alessandro Nanussi per la co-gestione gnatologica del caso, e l’odontotecnico Sig. Luca Vailati per il magistrale confezionamento dei manufatti protesici illustrati, entrambi coinvolti profondamente nel “team-approach” adottato nell’intera programmazione dell’articolato, complesso ed esteso caso clinico descritto.

ICONOGRAFIA:

Fig. 1 Il caso iniziale, terzo inferiore del viso.

Fig. 2 Il caso iniziale, sorriso frontale a denti chiusi e leggermente aperti.

Fig. 3 Dispositivi anteriore e posteriore individualizzati e funzionalizzati per l’incremento della DVO iniziale.

Fig. 4 Utilizzo di una pasta all’ossido di zinco-eugenolo per ribasare il dispositivo di rialzo posteriore.

Fig. 5 I 2 dispositivi di rialzo della DVO vengono impiegati in laboratorio per separare i modelli delle 2 arcate dentarie.

Fig. 6 L’occlusione e l’attività muscolare alla presunta nuova DVO vengono testati strumentalmente tramite l’impiego di un sincromiografo wireless.

Fig. e Filmato 7 Rappresentazione di quanto indagato in fase preliminare allo scopo di incrementare la DVO iniziale: la paziente può avere una certa libertà di movimento mandibolare.

Fig. 8 Kit Komet di applicazione bite Prof. Alessandro Nanussi – Milano, utilizzato per rifinire ed individualizzare il dispositivo di incremento della DVO iniziale.

Fig. 9 Ceratura diagnostica “FULL” del caso, Odtn Sig. Luca Vailati – Tronzano Vercellese.

Fig. 10 Mock-up sulla base della ceratura eseguita, foto intraorali.

Fig. 11 Mock-up sulla base della ceratura eseguita, foto intra-orali/extra-orali, e particolare delle mascherine in silicone rigido impiegate per stampare in cavità orale il mock-up.

Fig. 12 Provvisori “PREP-LESS” in resina composita della paziente su entrambe le arcate: corone complete, faccette, e “table-top” sui modelli di lavoro.

Fig. 13 e 14 Fasi della cementazione adesiva dei restauri provvisori “PREP-LESS” in composito alla nuova DVO.

Fig. 15 Impronte delle arcate riabilitate provvisoriamente, e doppia rilevazione dell’arco facciale di trasferimento: questi parametri saranno impiegati per finalizzare il caso per settori tramite il montaggio crociato dei modelli.

Fig. 16 Arcate riabilitate provvisoriamente in visione occlusale e laterale.

Filmato 17 Solchi guida, preparazione e rifinitura delle faccette inferiori, da 3.3 a 4.3.

Fig. 18 Frese ed inserti Komet utilizzati per le preparazioni protesiche e per la loro rifinitura.

Fig. 19 Il momento dell’impronta: fasi di controllo degli spessori e rilevazione della centrica; doppia fibra da retrazione continua, strisce in acetato inserite fra un dente e l’altro per agevolare la gestione delle aree di contatto e dei monconi sfilabili.

Fig. 20 Le faccette provvisorie in situ.

Filmato 21 Fasi della cementazione adesiva delle 6 faccette inferiori.

Fig. 22 Modello master definitivo, restauri ultimati appena prima della cementazione e cementati: faccette in disilicato di litio monolitico pressato e pitturato, da 3.3 a 4.3. Odn. Sig. Luca Vailati – Tronzano Vercellese.

 ENGLISH VERSION: CASE-REPORT BY CRISTIAN CORAINI – MILAN

A CASE OF SIX PORCELAIN-LAMINATE-VENEERS IN A FRONTAL LOWER GROUP

KEY WORDS: porcelain laminate veneers, mock-up, minimally invasive prosthetic teeth preparations

The patient was treated prosthetically because she was dissatisfied with her overall smile aesthetics, in particular with her frontal lower group dental elements (Fig.1). Whitening treatments had been performed previously, but her dissatisfaction persisted regarding the shape of her dental elements, in particular from 3.3 to 4.3. Widespread dental abrasions, incorrect curves and occlusal plane were evident, with consequent incongruous static and dynamic contacts (Fig.2).

We clarify that following these aesthetic and also functional requirements, the patient was actually treated prosthetically following an extensive restorative treatment plan concerning both arches, by providing for a reasoned and specific increase of the initial Vertical Dimension of Occlusion instrumentally guided and tested (Fig. 3,4,5,6,7 and Film clip 7). For the finish of the resin device used to identify the optimal-increased VDO, we used the Komet bur kit “for bite splint application”  devised by Prof. Alessandro Nanussi (Fig.8).

We illustrate in this report what we have accomplished in the frontal lower group.

After having taken the impressions for the study of the case, and having executed the diagnostic wax-up, we positioned the instrumentally tested preliminary FULL-MOUTH mock-up in the oral cavity (Fig. 9,10,11).

Positioning the temporaries on all the patient’s dental elements (“NO-PREP” complete crowns, veneers and table-top) increasing by the established height the initial VDO (Fig. 12-13-14-15,16), we proceeded by sectors, using the cross-mounting of the models as a prosthetic tool guide. The frontal lower group, subject of this case-report, was treated by preparing the dental elements from 3.3 to 4.3 directly on the temporaries, which therefore acted as a “mock-up guide” (Film clip 17). For this purpose to define the guide grooves we used the Komet bur 801.314.010 (diamond coated ball tip); however we recommend for the same purpose also the use of the burs 868B.314.018, and DM10.314.009 (Prep-Marker, set 4663), which are very useful in these cases concerning minimally invasive prosthetic preparations; whereas to complete and finish off the preparations we used the bur 850.314.014, which removed the enamel between one guide groove and another, the burs 8856.314.012, and 856.EF.314.012, which in fact polished the preparations thus obtained; we also used the sonic inserts Strip SFD 1F E 3F, SF8850 016, SF8878KM and KD 018 (Fig.18). At the end of the prosthetic preparations “according to thickness”, guided by the measurements of the burs and by the inserts used, we took the precision impressions (Fig.19). We positioned the direct temporary laminates (composite mass + flowable) thanks to the making of a thermo-moulded acetate transparent rigid tray (Fig.20).

Cementing procedure therefore followed, which included the positioning of the dam on each individual dental element, and the carrying out of the phases included in the adhesive protocol, made both on the dental surface and on the indirect partial prosthetic restoration, an essential precondition to obtain clinical success in adhesive cases (Film clip 21).

The case described fully embraces the concepts of minimally invasive prosthetic preparation, clearly represented by the partial indirect restorations (porcelain-laminate-veneers): to prepare “little and well”, remaining in an enamel-dental interface is in these cases a “must”, and the support provided to the clinician by the Komet instrumentation used constitutes an invaluable clinical-operative-instrumental association, guaranteeing the biological, aesthetic and functional integration that every prosthetic restoration of today should have (Fig.22).

The author wishes to thank his colleague Prof. Alessandro Nanussi for his gnathological co-management of the case, and the Dental Technician Mr. Luca Vailati for his masterful making of the illustrated prosthetic articles, both deeply involved in the “team-approach” adopted in the entire programming of the articulate, complex and extended clinical case described.

ICONOGRAPHY

Fig. 1 The initial case, lower third of the face.

Fig. 2 the initial case, frontal smile with closed and slightly open teeth.

Fig. 3 Individualized and functionalized front and rear devices for the increase of the initial VDO.

Fig. 4 Use of zinc-oxyde-eugenol paste to reline the rear lift device.

Fig. 5 The 2 lift devices of the VDO are used in the laboratory to separate the models of the 2 dental arches.

Fig. 6 The occlusion and the muscle activity at the presumed new VDO are tested instrumentally by using a wireless synchromyography device.

Fig. and Film clip 7 video representation of the investigation in a preliminary stage aimed at  increasing the initial VDO: the patient can have a certain freedom of mandibular movement.

Fig. 8 Komet Kit of bite splint application by Prof. Alessandro Nanussi – Milan, used to finish and individualize the increase of the initial VDO.

Fig. 9 “FULL” diagnostic wax-up of the case, Dental Technician Mr. Luca Vailati – Tronzano Vercellese.

Fig. 10 Mock-up based on the wax-up performed, intra-oral photos.

Fig. 11 Mock-up based on the wax-up performed, intra-oral/extra-oral photos and detail of the rigid silicone trays used to impress the mock-up in the oral cavity.

Fig. 12 Temporaries of the patient (“PREP-LESS”, composite resin) on both the arches: complete crowns, laminate-veneers, and “table-top” on the work models.

Fig. 13 and 14 Adhesive cementation phases of the “PREP-LESS” composite temporary restorations at the new VDO.

Fig. 15 Impression of the arches temporarily rehabilitated, and double measurement of the reference facebow transfer: these parameters will be used to finalize the case by sectors through the cross-mounting of the models.

Fig. 16 Occlusal and lateral view of the temporarily rehabilitated arches.

Film clip 17 Guide grooves, preparation and finish of lower laminate-veneers from 3.3 to 4.3.

Fig. 18 Komet burs and inserts used for the prosthetic preparations and their finish.

Fig. 19 The time of the impression: thickness control and centric relation measurement phases; dual fibre from continuous retraction, acetate strips inserted between one tooth and the other to facilitate the management of contact areas of the removable stumps.

Fig. 20 Temporary laminate-veneers in place.

Film clip 21 Adhesive cementing phases of the 6 lower porcelain-laminate-veneers.

Fig. 22 Final master model, completed restorations just before cementing and once cemented: veneers in pressed and painted monolithic lithium disilicate, from 3.3 to 4.3. Dental Technician Mr. Luca Vailati – Tronzano Vercellese.

 Qui sotto è possibile scaricare i PDF delle schede tecniche degli strumenti utilizzati in questo caso clinico.

  • Fig.1 Il caso iniziale, terzo inferiore del viso.

    Fig.1 Il caso iniziale, terzo inferiore del viso.

  • Fig. 2 Il caso iniziale, sorriso frontale a denti chiusi e leggermente aperti.

    Fig. 2 Il caso iniziale, sorriso frontale a denti chiusi e leggermente aperti.

  • Fig. 3 Dispositivi anteriore e posteriore individualizzati e funzionalizzati per l’incremento della DVO iniziale.

    Fig. 3 Dispositivi anteriore e posteriore individualizzati e funzionalizzati per l’incremento della DVO iniziale.

  • Fig. 4 Utilizzo di una pasta all’ossido di zinco-eugenolo per ribasare il dispositivo di rialzo posteriore.

    Fig. 4 Utilizzo di una pasta all’ossido di zinco-eugenolo per ribasare il dispositivo di rialzo posteriore.

  • Fig. 5 I 2 dispositivi di rialzo della DVO vengono impiegati in laboratorio per separare i modelli delle 2 arcate dentarie.

    Fig. 5 I 2 dispositivi di rialzo della DVO vengono impiegati in laboratorio per separare i modelli delle 2 arcate dentarie.

  • Fig. 6 L’occlusione e l’attività muscolare alla presunta nuova DVO vengono testati strumentalmente tramite l’impiego di un sincromiografo wireless.

    Fig. 6 L’occlusione e l’attività muscolare alla presunta nuova DVO vengono testati strumentalmente tramite l’impiego di un sincromiografo wireless.

  • Fig. 7 Rappresentazione di quanto indagato in fase preliminare allo scopo di incrementare la DVO iniziale: la paziente può avere una certa libertà di movimento mandibolare.

    Fig. 7 Rappresentazione di quanto indagato in fase preliminare allo scopo di incrementare la DVO iniziale: la paziente può avere una certa libertà di movimento mandibolare.

  • Fig. 8 Kit Komet di applicazione bite Prof. Alessandro Nanussi – Milano, utilizzato per rifinire ed individualizzare il dispositivo di incremento della DVO iniziale.

    Fig. 8 Kit Komet di applicazione bite Prof. Alessandro Nanussi – Milano, utilizzato per rifinire ed individualizzare il dispositivo di incremento della DVO iniziale.

  • Fig. 9 Ceratura diagnostica “FULL” del caso, Odtn Sig. Luca Vailati – Tronzano Vercellese.

    Fig. 9 Ceratura diagnostica “FULL” del caso, Odtn Sig. Luca Vailati – Tronzano Vercellese.

  • Fig. 10 Mock-up sulla base della ceratura eseguita, foto intraorali.

    Fig. 10 Mock-up sulla base della ceratura eseguita, foto intraorali.

  • Fig. 11 Mock-up sulla base della ceratura eseguita, foto intra-orali/extra-orali, e particolare delle mascherine in silicone rigido impiegate per stampare in cavità orale il mock-up.

    Fig. 11 Mock-up sulla base della ceratura eseguita, foto intra-orali/extra-orali, e particolare delle mascherine in silicone rigido impiegate per stampare in cavità orale il mock-up.

  • Fig. 12 Provvisori “PREP-LESS” in resina composita della paziente su entrambe le arcate: corone complete, faccette, e “table-top” sui modelli di lavoro.

    Fig. 12 Provvisori “PREP-LESS” in resina composita della paziente su entrambe le arcate: corone complete, faccette, e “table-top” sui modelli di lavoro.

  • Fig. 13 Fasi della cementazione adesiva dei restauri provvisori “PREP-LESS” in composito alla nuova DVO.

    Fig. 13 Fasi della cementazione adesiva dei restauri provvisori “PREP-LESS” in composito alla nuova DVO.

  • Fig. 14 Fasi della cementazione adesiva dei restauri provvisori “PREP-LESS” in composito alla nuova DVO.

    Fig. 14 Fasi della cementazione adesiva dei restauri provvisori “PREP-LESS” in composito alla nuova DVO.

  • Fig. 15 Impronte delle arcate riabilitate provvisoriamente, e doppia rilevazione dell’arco facciale di trasferimento: questi parametri saranno impiegati per finalizzare il caso per settori tramite il montaggio crociato dei modelli.

    Fig. 15 Impronte delle arcate riabilitate provvisoriamente, e doppia rilevazione dell’arco facciale di trasferimento: questi parametri saranno impiegati per finalizzare il caso per settori tramite il montaggio crociato dei modelli.

  • Fig. 16 Arcate riabilitate provvisoriamente in visione occlusale e laterale.

    Fig. 16 Arcate riabilitate provvisoriamente in visione occlusale e laterale.

  • Filmato 17 Solchi guida, preparazione e rifinitura delle faccette inferiori, da 3.3 a 4.3.

    Filmato 17 Solchi guida, preparazione e rifinitura delle faccette inferiori, da 3.3 a 4.3.

  • Fig. 18 Frese ed inserti Komet utilizzati per le preparazioni protesiche e per la loro rifinitura.

    Fig. 18 Frese ed inserti Komet utilizzati per le preparazioni protesiche e per la loro rifinitura.

  • Fig. 19 Il momento dell’impronta: fasi di controllo degli spessori e rilevazione della centrica; doppia fibra da retrazione continua, strisce in acetato inserite fra un dente e l’altro per agevolare la gestione delle aree di contatto e dei monconi sfilabili.

    Fig. 19 Il momento dell’impronta: fasi di controllo degli spessori e rilevazione della centrica; doppia fibra da retrazione continua, strisce in acetato inserite fra un dente e l’altro per agevolare la gestione delle aree di contatto e dei monconi sfilabili.

  • Fig. 20 Le faccette provvisorie in situ.

    Fig. 20 Le faccette provvisorie in situ.

  • Fig. 21 Fasi della cementazione adesiva delle 6 faccette inferiori.

    Fig. 21 Fasi della cementazione adesiva delle 6 faccette inferiori.

  • Fig. 21 Fasi della cementazione adesiva delle 6 faccette inferiori.

    Fig. 21 Fasi della cementazione adesiva delle 6 faccette inferiori.

  • Fig. 21 Fasi della cementazione adesiva delle 6 faccette inferiori.

    Fig. 21 Fasi della cementazione adesiva delle 6 faccette inferiori.

  • Fig. 21 Fasi della cementazione adesiva delle 6 faccette inferiori.

    Fig. 21 Fasi della cementazione adesiva delle 6 faccette inferiori.

  • Fig. 22 Modello master definitivo, restauri ultimati appena prima della cementazione e cementati: faccette in disilicato di litio monolitico pressato e pitturato, da 3.3 a 4.3.

    Fig. 22 Modello master definitivo, restauri ultimati appena prima della cementazione e cementati: faccette in disilicato di litio monolitico pressato e pitturato, da 3.3 a 4.3.

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